I 5 animali senza cui moriremmo tutti

Fin dalle scuole materne ci hanno insegnato che ogni animale e pianta è anch’esso essere vivente ed ha il diritto di vivere. Ci hanno spiegato che i predatori carnivori si nutrono della carne e gli animali erbivori si nutrono delle piante perché è per loro vitale e che se l’uomo continuasse ad inquinare il mondo con le sue azioni egoistiche e scellerate, potremmo vedere mano a mano tutte le specie non esistere più. Ma ci hanno anche avvertito che la loro sparizione potrebbe causare anche la nostra sparizione? Che non basta prendere coscienza e che se non ci rimbocchiamo le maniche potremmo morire anche noi? Beh! Quello di cui vi voglio parlare oggi sono

 

cinque animali la cui estinzione potrebbe causare la fine della razza umana! 

 

Ogni tanto, vuoi perché sono disorientate vuoi perché le attrae il nostro corredo da tavola così colorato, hanno la sfortuna di entrarci in casa. Per paura che ci possano pungere o coraggiosamente strilliamo e ci andiamo a chiudere in camera finché non ritrovano l’uscita da sole oppure troviamo l’ardore di assisterle nell’uscita o ancora e purtroppo qualcuno decide di schiacciarle (io mai fatto!). Eppure sareste ugualmente dell’idea di spiaccicarle se sapeste l’importanza cruciale che ha l’ape per l’ecosistema? L’insetto ape e le piante con i loro bei fiori, hanno una simbiosi indescrivibilmente grande e vitale! L’ape infatti ogni giorno va a svolazzare nei fiori per cercare il nettare (da cui poi si ricaverà il miele e la cera) e nel frattempo che setaccia il suddetto, l’insetto si cosparge di polline, ossia l’elemento di fecondazione maschile. Una volta che ha finito con la sua raccolta, va verso il corrispondente fiore femminile della stessa specie e al suo interno, nel tentativo di cercare di nuovo il nettare, deposita questo polline sui pistilli (parte femminile) del fiore. Così facendo, senza sapere né il come né il perché (solo ascoltando l’esigenza di Madre Natura), l’ape ha effettuato una “impollinazione incrociata” dei fiori di alcune piante (come ad esempio: il melo, il pero, l’albicocco, etc) che così producono i frutti che ogni giorno ci sfamano e nel contempo mantengono l’ecosistema umano in equilibrio. L’ape è l’unico essere vivente in grado di compiere un’azione simile e senza di essa la vegetazione umana sparirebbe per la maggior parte o del tutto. Ora … pensando al fatto che il cambiamento climatico (causato da noi!) e l’uso smodato di pesticidi tossici (causato da noi!!) sta rischiando di far morire tutte le api.. come vi sentite? Ebbene! Io dopo una notizia del genere appena entra un’ape offro lei colazione, pranzo, cena e se vuole subaffitto la mia casa a lei e a tutto l’alveare!

 

Sempre nella categoria dei “piccoli aiutanti”, il lombrico svolge una funzione non meno importante di altri.Ogni tanto dobbiamo sentire la nostra ragazza (o ragazzo eh!) esclamare: “Che impressione amore! Allontaniamoci!”. Beh! effettivamente fa impressione ma non solo per la sua forma ma anche per la funzione importante che ha per la natura. Vive prevalentemente nel sottosuolo e grazie alla sua struttura corporea riesce a scavare un terreno fino anche a 3-4 metri. Mentre scava, questo animaletto allarga la terra e la rende più morbida e ciò comporta che quest’ultima abbia una migliore areazione. Inoltre nel momento in cui si nutrono del terriccio digerendo le componenti organiche, favoriscono l’assorbimento delle sostanze nutritive che serviranno poi al raccolto. Se un giorno questi “viscidi amichetti” scomparissero il terreno risulterebbe sicuramente più arido e meno forte di quanto sia oggi. Pazzesco eh! Come la nostra razza dipenda tanto da una molto più piccola della nostra. 

 

 

Il leone (che ho emblematicamente usato per racchiudere tutti i predatori di terra) è da sempre stato simbolo di forza,  carisma e saggezza, ed abbiamo intuito da subito che è effettivamente così! Molto spesso quando pensiamo ai predatori come il leone, ci viene in mente il fatto che  ha un ottimo equilibrio con la natura poiché va a caccia (la leonessa fa tutto! Il leone riposa comodamente aspettando che la leonessa porti il “pane a casa”..si degna di aiutare solo se la preda è grandissima! eheh scherzo!) e sacrifica solo la giusta quantità di fauna atta a nutrire se stesso ed il branco. Il fatto è che così facendo il leone tiene sotto controllo inconsapevolmente molte razze animali ed evita la loro sovra-crescita e con loro epidemie e malattie che potrebbero colpire altre specie animali, l’uomo e l’ecosistema stesso in generale. 

 

 

Quando ero piccolo e voglioso di esplorare zone del mio paese a me sconosciute, mia nonna interveniva scoraggiandomi in questa impresa dicendo “Non andare lì! C’è il lupo cattivo che ti mangia!” ed io fanciullo ed ingenuo tra lo spaventato e il “nonna ma che stai dicendo!?” nel dubbio non andavo. Cappuccetto Rosso,è stata ingannata e divorata da un lupo. Il Lupo perde il pelo ma non il vizio! E, dulcis in fundo: “In boccca al Lupo eh!”, “Grazie! Speriamo che crepi!”. Sono i detti e le credenze maggiori riguardo la figura del lupo che è sempre stato visto come un essere quasi infernale. E per raccontarvi l’importanza di questo nobile fratello selvaggio del cane, vi racconto io una favoletta: c’era una volta in un bosco meraviglioso tre tribù di abitanti: gli alberi, i cervi e i lupi. ll cervo per nutrirsi saltellava allegramente mangiando la corteccia degli alberi, mentre il lupo per nutrirsi cacciava e si nutriva del cervo. Un giorno l’uomo decise di uccidere il lupo e da questo parco naturale scomparve ogni ululato. I cervi così crebbero a dismisura ed andavano in giro a nutrirsi di ogni albero e pianticella lì nel bosco, fino a quasi distruggere tutto il regno fatato. L’uomo si rese conto del suo errore e capì che per riportare l’equilibrio era inutile piantare più alberi o uccidere più cervi debellando un’altra specie, ma che doveva invece riportare i lupi, affinché tutto andasse bene. E così vissero tutti felici e contenti. E..a proposito! Quando qualcuno vi augura “In Bocca al Lupo” .. non rispondete “Crepi il lupo!” … se il lupo vi “tiene per la bocca” vi sta proteggendo esattamente come protegge i suoi cuccioli .. sarebbe il caso karmico di ringraziare chi vi ha fatto un tale bellissimo augurio e ciao nonnina!

 

 

Fino a prima abbiamo elencato due specie animali carnivore, ma adesso è doveroso citarne una erbivora che ha una importanza cruciale! L’elefante. Grazie a una serie di studi ed osservazioni empiriche è stato dimostrato che questo animale dà un contributo vitale all’ambiente. E lo fa in un modo inaspettato di cui adesso vi parlo! Anni fa l’Università della Florida pubblicò uno studio sul “Proceeding of the Royal Society B” riguardo la straordinaria relazione che c’è tra l’elefante e la pianta tropicale della “Miliusa Horsfieldii” che cresce nell’ovest della Thailandia.  Gli elefanti si nutrono dei semi di questa pianta che vengono prodotti tra giugno e luglio. Ovviamente ogni essere vivente dopo che si fa una mangiata … cosa fa? Espelle fuori le sostanze nutrienti fuori dal corpo e così fa anche l’elefante. Nel momento in cui zio proboscide espelle la sua popò, in essa sono contenuti anche i semi che ha mangiato, i quali, a loro volta, faranno nascere altre piante della stessa specie. La cosa straordinaria che lo studio ha dimostrato è che i semi defecati dall’animale danno vita a piante molto più forti, sane e resistenti rispetto ai semi caduti dalla pianta madre. Ora .. lo studio riguardava il rapporto tra il pachiderma ed una tipologia di pianta in particolare, ma pensate a tutti quegli elefanti che si trovano in habitat differenti e a quante piante più forti e durature riescano a plasmare attraverso le loro risorse fisiologiche. Non a caso il grande De Andrè cantava: “Dai diamanti non nasce niente, dal letame nasce un fiore”.

 

Ovviamente c’è da chiarire che non è che gli altri animali siano ovviamente meno essenziali. Madre Natura (Gaia, Dio, Krishna .. ad ogni cultura il suo nome) non lascia nulla al caso ed ogni cosa, dalla più minuscola alla più gigantesca ha un equilibrio meraviglioso nell’esistenza universale e sta a noi uomini preservarla e ritornare ad essere un aiutante della terra e non un cancro maligno! 

 

 

 

E voi che ne pensate maystini?? Fatemelo sapere nei commenti e sui social!

 

 

Un abbraccio!! ^^

 

 

 

 

Facebooktwittergoogle_pluspinterest