Bullismo-lettera di dj.Diego e metafora del pugilato

Diego Passoni – noto speaker di Radio Deejay, presentatore ed adesso concorrente tra i #contribuenti in #pechinoexpress – un anno fa ha pubblicato sul sito della stessa Radio Dj. un video in cui legge a voce una lettera che ha scritto e che è rivolta a tutti coloro che, come lui, era ed è vittima di bullismo.

Potete leggere l’articolo cliccando qui : Pinocchio – Lettera di Diego

 

 

Ciao!
Scrivo/parlo a te, che nella tua vita già difficilissima di adolescente, fatta di ostacoli quotidiani pesantissimi come la vita familiare, la marea di compiti, compiti in classe e prof odiosi, un corpo che sta cambiando, ma mai come vorresti tu, e il cuore che ti batte per la prima cotta, ti trovi a non avere molti amici, forse solo un paio, o forse in questo momento neanche mezzo, e peggio di tutto sei preso di mira dai compagni di classe, dalla compagnia che sta in piazza, o da quelli più grandi della tua scuola.
Ti hanno mai fatto trovare la bici rotta in due? Beh, a me sì.
TI hanno mai aspettato all’uscita, in gruppo per farti scherzi orrendi tipo riempirti di terra dalla testa fino a dentro le mutande? Beh, a me sì.
Ti hanno mai sfottuto, insultato, umiliato sull’autobus, in palestra, o in mezzo a un sacco di gente che si è messa a ridere, senza aiutarti? Ecco anche a me.
Forse addirittura qualcuno ti ha messo le mani addosso, cosa che a me per fortuna non è successa, ma non è questo il punto.
Il punto è che so come ti senti. So cosa significhi alzarsi la mattina e prepararsi per andare a scuola come se andassi in trincea, cosa vuol dire non rilassarti mai, mentre sei in giro per strada, sui mezzi, durante la ricreazione, perché da un momento all’altro potrebbero arrivare loro. Che nel frattempo hanno escogitato qualche scherzo di merda che metterti in ridicolo o, se non hanno pensato nulla, comunque potrebbero venire a spintonarti, spaventarti, dirti cose orrende solo per noia.
Si’, mentre loro ti usano per ingannare il tempo, tu vivi una vita che è un inferno, fatta di vergogna, pianti in solitudine, e quelle parole che ti rimbombano ancora in testa, e ti fanno male, malissimo. Nano, ciccione, sfigato, frocio.
Perché in fondo, se tutti i giorni ti viene detto che fai schifo, , che nessuno ti vuole, che sei ridicolo, finisci per crederci un po’ anche te.
Ci sono una notizia buona e una cattiva.
Prima la cattiva: non puoi cambiare la testa di quelli. Te l’avevo detto che era brutta!
Quella buona però è che tutto quello che ti fanno FINIRA’.
Lo so, lo so che adesso ti sembra un’informazione inutile, dato che anche un solo giorno i più di questa tortura è già uno di troppo, ma questa è la verità di come andrà la vita.
La cosa che invece devi scrivere e appendere sopra il letto, fissare nella testa, stampare per sempre sul cuore, è che quel che pensano e dicono di te NON E’ VERO.
Forse è vero che non sei il più figo, o sei sovrappeso, o sei gay, ma di tutto questo non ti vergognare MAI.
Sono qui oggi per dirti che tutto quello che sei dentro nemmeno tu ancora lo puoi sapere, ma che sei una persona bellissima, unica, e speciale. Dentro di te c’è così tanto potenziale da trasformarti, nel giro di pochi anni, in una persona realizzata, amata, desiderata, anche invidiata!
Fidati di quel che senti e che ti piace e. E se anche chi è intorno a te, non ti riconosce nessun valore, credimi, si sbaglia. Digli di smetterla, dillo a qualcuno, parlane. Non sei tu a doverti vergognare! Tieni la testa alta e vai per la tua strada. Eh, sì, aspetta. Sarà anche lunga l’attesa, ma tutto questo, te lo giuro, finirà!

Vorrei condividere questo post con tutti voi maystini perché le sue parole sono davvero commoventi e profonde e lui, dj.Diego, dimostra di essere (lo aveva già dimostrato durante il Pechino Ex. e lo dimostra anche in questa lettera) una persona enormemente sensibile e profonda ( come un fratello minore od un migliore amico con cui giocare in maniera genuina e gioviale e che è da abbracciare!).

L’unico appunto che faccio a questa stupenda lettera è una omissione che per me ha una grande importanza e che vorrei spiegare attraverso la metafora della vita come “il pugilato“:

 

Quando si è, come noi, persone profondamente sensibili, socievoli ed affettuose  è chiaro che si è così per piacere un po a tutti ed incontrare altre persone come noi .. ma ci sono ragazzi e ragazze  che per via del proprio vissuto sono talmente frustrate dentro e fuori casa che non riescono a sfogare la propria noia o la propria rabbia e perciò cercano quelli che definirei dei “sacchi da boxe” ossia degli oggetti-persone su cui esorcizzare la noia o sfogare la rabbia..tanto i sacchi da boxe sono inermi e non devono rispondere ai colpi.

La vita è un ring e con questi “pugili” che cercheranno di sminuirci giorno dopo giorno con insulti, offese e spintoni, ci dovremo scontrare non sempre ma talvolta durante la nostra vita e l’unico modo affinché vadano a “fare i pugili altrove” è liberare noi stessi, queste persone ed il resto del mondo dall’idea di essere dei “sacchi da boxe” che stanno zitti, incassano e vanno avanti .. perché siamo persone che meritano tranquillità, dignità e rispetto e non di essere considerati oggetti privi di sentimenti e capaci di sopportare ogni colpo perché tanto poi scivola via ogni cosa .. non è così .. e quando riusciamo a trovare le parole per replicare o la forza di reagire anche solo per allontanare questa gente .. liberiamo noi stessi e la nostra anima da un tumulto interiore che ci fa ammalare o che ci porta ad esplodere all’improvviso e fare del male (vedi casi di stragi nei college americani). Ora … esclusi i casi in cui abbiamo delle difficoltà fisiche e mentali effettive (come nei casi di bullismo contro: i down, i paraplegici o in generale chi soffre purtroppo di difficoltà psico-fisiche) … credo che chiunque di noi – come ho fatto io in terza media dopo tre anni di soprusi e stress mentali! – possa imparare a reagire estraendo la propria forza dalla propria debolezza e paura  e facendola esplodere contro l’avversario! Non si tratta di ridurlo in fin di vita ma nemmeno di malmenarlo (se non serve) o rivolgergli degli insulti pesanti ma di rispondere, come detto, anche solo per fargli capire: “Senti! Aria cretino che mi hai stancato!! Io voglio stare in pace!!”

So che è difficile, so che per noi è un qualcosa di paralizzante ma credetemi .. è la vita stessa che ci porta ad avere questo confronto e se esso non avviene .. non saremo non solo mai in gradi di difenderci ma di trovare noi stessi tranquillità nel mondo circostante per paura di essere deboli ed incapaci a relazionarci con altre persone oltre che – cosa ancor più distruttiva – con una qualsiasi ragazza.

Ciò non significa ovviamente cambiare il proprio animo sensibile ed intelligente (sarebbe stupido pensarlo) ma di adattarsi al mondo..ad un mondo fatto di bene e male e di cambiamenti

Forza maystini!! Usciamo la fuerzaaa!!!!

 

 

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2 thoughts on “Bullismo-lettera di dj.Diego e metafora del pugilato

  1. Bellissima metafora, rende perfettamente lo stato. Aggiungerei che questi cosiddetti bulli sono in effetti vittime di violenze e sopprusi spesso anche familiari, loro stessi per non sentirsi come gli viene sottolineato/o fatto sentire ogni giorno fanno ad altri quello che vorrebbero fare ai loro carnefici e questo li fa sentire meno castrati. Il fatto è che non potendo reagire contro i propri carnefici “loro” restano vigliacchi e violenti. La persona educata-sensibile-pacifista che incappa in questi “turbati” se riesce come dici tu a capire che non sono come affermato dai bulli avranno semplicemente preso coscienza di essere EDUCATI-SENSIBILI-PACIFISTI e che c’è stato qualcuno con dei problemi che te l’ha fatto capire in modo frustrante trasformando un grande pregio in difetto.

    1. Grazie Anna Salmieri! Affronto ogni argomento in assoluta umiltà e nei limiti delle mie conoscenze ed idee ed anzi, ciò che chiedo è proprio che si possa sviluppare una discussione, un forum su di essi! 🙂

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