“Il Libro è meglio!” : Le frasi che non sopporto!

Vi è mai capitato di stare con amici e di discutere di un film che vi è piaciuto moltissimo e sentirvi dire da uno di questi amici: “Si ma dovresti vedere il libro! Altro che il film guarda!“? Beh a me capita e quando succede mi da enormemente fastidio! 

Come si sa, ci sono una serie di film che sono “BASATI sul libro X” ed una altra serie di libri che sono “ISPIRATI al libro Y” (se non libro cmq fumetto, la sostanza non cambia molto!)

Andiamo a vedere i due termini in base al loro stesso suono onomatopeico:

“BASATO” ha un suono stabile ed ufficiale, vale a dire che è strettamente deciso dal libro,

“ISPIRATO” ha un suono di libertà e di creatività, rinvia ad un regista che ha preso spunto da un libro ma che può anche non seguire passo dopo passo tutto ciò che quest’ultimo racconta.

Uno dei casi di confronto “Film/Fumetto” che onestamente mi irrita è quello di “V per Vendetta“.

Film del 2005 diretto dai fratelli Wachowski (gli stessi che hanno donato al grande schermo quel capolavoro di Matrix!) con Natalie Portman ed Hugo Weaving, fa parte del genere fantascienza/drammatico.

Trae ispirazione dall’omonimo fumetto scritto da Alan Moore. Entrambi, sebbene con importanti differenze contenutistiche, raccontano una realtà distopica che caratterizza l’Inghilterra del futuro dominata da una dittatura nazi-fascista a cui si oppone un giustiziere mascherato, conosciuto come V, che nell’arco dell’anno che va dal 5 Novembre al 5 Novembre dell’anno successivo (la “Congiura delle polveri” perpetrata da Guy Fowkes di cui V indossa la maschera) farà cadere questo governo corrotto e terrorista. Ho letto il fumetto ed ho visto tantissime volte il film ed effettivamente hanno differenze importanti ma non mi ha interessato affatto! E vado a motivare il perchè!

Maschera e fumetto di”V per Vendetta”

La versione cinematografica è assolutamente splendida, adrenalinica, commovente e straordinaria e mi ha lasciato con il fiato sospeso e gli occhi ricolmi di lacrime dal primo all’ultimo frame. Il fumetto, invece, è altresì appassionante e commovente seppur sostanzialmente molto diverso. Eppure neanche sotto tortura molti “cinici intellettuali” (chiamiamoli così) direbbero mai che il film è loro piaciuto (pur essendogli effettivamente piaciuto) poichè siccome si aspettavano una coerenza maggiore con la “cosa scritta” che non c’è stata, ciò dovrebbe suscitare il desiderio di preferire il libro. Ora, cari amici cinici..credetemi Vi ammiro per la vostra accurata severità e la vostra dedizione poiché aiuta a capire meglio e coltivare curiosità e passione ma ciò che mi da fastidio è la mancanza di flessibilità e di leggerezza nel vedere il fumetto/libro da un lato ed il film dall’altro. Pensate che addirittura uno di loro una volta mi aveva detto indignato: “mi sono rifiutato di vedere tutto il film perché perfino Moore ha preso le distanze da esso tanto era diverso” e lì per lì tanto mi sembrava surreale ciò che aveva appena detto che mi sono limitato ad una espressione di assoluta perplessità.

 

Prendiamo, invece, il film “Voglia di ricominciare” con Leonardo di Caprio, Ellen Barkin e Robert De Niro.

E’ un film drammatico del 1993 diretto da Michael Caton-Jones e racconta le vicende dello scrittore Tobias Wolff che narra della sua vita e delle sue vicende drammatiche che affronta con la madre. In quel caso il film non era soltanto ispirato ma del tutto “basato” sulle vicende del libro autobiografico e così il regista ha dovuto elaborare una sceneggiatura che seguisse pari passo gli scritti per non peccare di inesattezze. In quel caso se qualcosa non fosse andato nel film, se qualche dettaglio rispetto al libro non fosse tornato  allora anche io mi sarei alzato in piedi con i cinici ed avrei esclamato puntando il dito: “fermi tutti! Qui qualcosa non quadra!“. Il film, per inciso, è stato molto bello ed appassionante e credo abbia rispettato fedelmente ogni tappa della vita dello scrittore quindi tutto ok!

 

 

 

Io credo che un regista, un qualsiasi regista, sappia bene ciò che fa e ciò in cui incorre quando gira un film o partecipa alla sceneggiatura cinematografica. E’ per questo che sapientemente sceglie se basarsi o ispirarsi, e nel momento in cui, cari amici, fa scrivere nei titoli di presentazione: “…ispirato a…” ciò significa che vi sta dicendo: “Mi sono ispirato a questo libro/fumetto ma riscrivendo determinate cose in base a ciò che sento io!”.

 

 

 

 

E come sappiamo … nel cinema come nell’arte e nella vita stessa è la diversità e l’iniziativa a rivoluzionare il mondo e a farlo profumare di freschezza e di passione! Morale della favola?

Anzichè giudicare e basta .. osserviamo ciò che sta intorno a noi ed apprezziamolo per ciò che è!

 

 

Ke ne pensate maystini??? ^^ Un Abbraccio!!

 

 

 

 

 

 

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2 thoughts on ““Il Libro è meglio!” : Le frasi che non sopporto!

  1. Indubbiamente ci sono persone che, per partito preso, snobbano i film Basati o ispirati a un Libro che hanno letto e amato. Io personalmente ho sentito Amici criticare un film solo perché hanno amato il libro; per citarne uno “Il codice da Vinci”. Come giustamente hai detto bisogna riconoscere e dividere i film “basati” da quelli “ispirati”. Poi c’è una terza categoria i Film Criticati perché non si conosce il Libro/Fumetto; un esempio eclatante è stato “Deadpool” di Tim Miller, il film è stato definito volgare e con battute che non facevano ridere…se solo avessero conosciuto il Fumetto si sarebbero accorti che il regista, per quanto riguarda la volgarità si è trattenuto parecchio e per quanto invece riguarda le battute, per non capirle bisogna essere ignoranti in cinema, poiché l’80% delle battute del “Non-Eroe” sono citazioni di film famosi.

    Un mio consiglio: quando guardate un film, scordatevi il libro, e chi sa! Potreste trovarlo piacevole.
    Quando è uscito “Dylan Dog” di Kevin Munroe o anche “Dellamorte Dellamore” di Michele Soavi, io scrissi “se devo paragonarli al fumetto devo pensare che i registi l’abbiano mai letto, ma se guardo i due film se affiancati al fumetto, sono entrambi dei film molto carini”.

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