SHHH!! .. “FUMETTI SILENZIOSI” – intervista a Maurizio Ceccato

Fin da bambino, ero solito entrare nello sgabuzzino di casa non solo per prendere qualche costume e dar vita a delle scenette comiche ma specialmente per dare un’occhiata a ciò che mio padre in anni ed anni ha collezionato e – con estrema cura- ha riposto i suoi fumetti.

 

 

Impilati e ben catalogati cronologicamente ..quando entri in quel piccolo, stretto e soffuso corridoio, senti il profumo della carta, rimani abbagliato da copertine dai mille colori e con titoli di mille caratteri diversi .. mi lasciavo trasportare dalla curiosità .. ne portavo qualcuno in camera mia e lo leggevo.

Apri la copertina frontale lentamente e da lì in poi .. avviene subito una magia fantastica .. racchiusi in quei rettangoli ci sono  personaggi e  luoghi, colorati o in bianco e nero non importa … ciò che davvero è fantastico è che da quel momento in cui giri la prima pagina, hai fatto qualcosa di straordinariamente bello senza saperlo .. grazie a te quei luoghi e quei personaggi disegnati non sono più entità immobili impresse sulla carta..essi iniziano a muoversi di nuovo per te, per raccontarti una storia attraverso la matita, le parole e i suoni.

Iron Man e Capitan America si lanciano tra di loro, con sopracciglia accigliate e con il digrigno dei denti, sguardi e parole di sfida sospesi nel cielo o fuori da una “centrale del male”… ad un certo punto “basta con le parole!!” AAARGHHH!! SBAMM!!! ..I due super-potenti  si attaccano con ferocia e tu riesci a percepire la potenza di quel combattimento e ti senti portato dentro a combattere per il buono o il cattivo, per una fazione o l’altra della battaglia.

Apri il fumetto e vedi Topolino sorridente che cammina per strada scherzando con Pluto esclamando: EHEH!!! sorridi facendoti contagiare da quella euforia .. poi una macchina attraversa loro di fronte schizzandoli di acqua: SPLAASHHH!!! e vedi all’improvviso l’acqua che schizza i due amici che, bagnati fradici, rimangono fermi con un espressione sorpresa e ti senti anche tu schizzato dalle gocce e ridi: AHAAH! indicando Topolino quasi come se foste tre amici che ridono sopra una piccola disavventura.

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Segui Tex in groppa al suo cavallo che insegue dei banditi sparandogli addosso .. vedi e senti dentro di te il CLOP! CLOP! enfatico e frenetico degli zoccoli ed è come se corressi insieme a lui per compiere l’impresa.. vedi la pistola, all’improvviso Tex prende la mira e BAM!! BAM!! spara ai banditi!! li vedi e li senti così forte quegli spari che cerchi anche tu di schivare i colpi e di dire: “Sono li!! Colpiscili!!”

Questa .. è la magìa del FUMETTO

Esso non è come un romanzo … il romanzo è discorsivo e le illustrazioni si trovano una tantum all’interno del racconto.. non è un semplice disegno .. esso è una illustrazione ferma, catturata in un solo istante che è lasciata alla contemplazione dello spettatore che attraverso l’immaginazione focalizza ciò che la figura sta facendo …

Il fumetto è una storia .. una storia a cui viene dato vita grazie alla matita .. alle “nuvolette” e alle espressioni onomatopee…

Sappiamo che il supereroe sta sferrando un attacco perché la matita mostra il personaggio protratto in avanti con il pugno teso e lo sguardo rabbioso ma la potenza del colpo è rappresentata dallo SBAAAMM!!! Che è il suono del pugno che arriva a destinazione e riesci a percepire la furia del personaggio poiché dentro delle nuvolette c’è scritto AARGHH!!! massima esternazione di rabbia e furia pronta ad esplodere in un attacco. E l’intensità di quella lettura è quasi paragonabile alla visione di un odierno film in 3D. Sei lì a seguire l’azione e tutto il mondo reale si annulla intorno a te.. come Neo quando entra nel mondo virtuale di Matrix, tu entri in un mondo immaginario scollegato dal mondo reale dove puoi sperimentare un “Io” diverso, un avatar fuori dal tempo e dallo spazio, e d’improvviso sei lì non solo ad assistere al combattimento ma a farne parte.

Tutto ciò infonde un amore così profondo e duraturo verso il fumetto che ci sono persone al mondo che, collezionano e conservano con estrema cura i propri fumetti preferiti ed inoltre partecipano ad eventi ed incontri , quali ad esempio in Italia il “Lucca Comics” o a livello internazionale, il “New York Comic con”, in cui i partecipanti hanno la grandiosa possibilità di vivere nei panni dei loro personaggi preferiti, travestendosi in questi ultimi.

un esempio di “fiera del fumetto”

 

 

Il fumetto stimola l’immaginazione in maniera unica e particolare.. ma ci siamo mai chiesti se servano necessariamente i suoni e le parole scritte per essere trasportati dentro un fumetto?

La risposta è No. In questo articolo vi voglio parlare di una serie di particolari fumetti che raccontano degli eventi e delle storie attraverso il solo uso delle illustrazioni. Si tratta dei c.d. “fumetti silenziosi“.

 

 

 

Nel corso del 2016, l’art director Maurizio Ceccato insieme ad altri colleghi all’interno dell'”IFIX” cura ed edita il progetto

«B comics • Fucilate a strisce». Questo progetto nasce con un intento unico e particolare: uscire dagli schemi.

Da sempre il fumetto ha plasmato l’immaginazione del lettore non solo attraverso l’uso del disegno ma soprattutto attraverso l’uso delle “nuvolette” che al loro interno contengono parole e di contorno a tutto i suoni onomatopeici. Il tutto in assoluta sinergia.

Ma adesso, con questa serie di “fumetti silenziosi” … la prospettiva cambia e di molto! Non vedrete più nuvolette, nè dialoghi nè suoni .. ma soltanto immagini. Vignette in cui viene data vita a delle storie. Sta al lettore adesso saper porgere l’occhio per ascoltare queste storie mettendone insieme gli elementi. E’ un progetto straordinario che ha l’intento di dimostrare come anche soltanto attraverso la raffigurazione di una azione, si può attivare l’immaginazione e costruire una storia.

Quando di recente su internet, ho scoperto questa raccolta di fumetti, ho subito deciso di contattare Maurizio Ceccato affinché potesse rilasciarmi una piccola intervista scritta nella quale poter sapere di più al riguardo. E così, ecco a voi l’intervista avvenuta tra me ed il Ceccato.

 

Maystick: Lei ha curato il progetto: «B comics • Fucilate a strisce» – di cui fa parte “SHHH” in cui sono contenuti dei cosiddetti “fumetti silenziosi”… come è nata l’idea di questo progetto?

 

Ceccato: Il progetto «B comics • Fucilate a strisce» è un progetto nato con l’intento di fotografare lo stato del fumetto e la ricerca di segni legati a questo linguaggio che lavorano sul territorio italiano.

Il progetto è curato, editato e progettato da IFIX ovvero da me e Lina Monaco e ci siamo avvalsi della consulenza nel primo volume di Alessio Trabacchini per lo scouting.

Questo terzo volume, dal titolo “Shhh!”, che segue quelli di “Crack!” e “Gnam!”, ha una particolarità data dall’uso che si fa dell’onomatopea, ovvero le storie hanno non hanno un denominatore comune se non quello di raccontare senza l’uso della parola.

 

M: Qual’è stata la sua emozione più forte nel momento in cui ha creato ed, insieme al suo team, progettato tali fumetti?

C: Noi siamo degli infermieri che accudiscono e fanno le iniezioni agli autori che scegliamo. Autori che il più delle volte non sanno di essere autori. Sono persone con le quali cerchiamo di tessere un’intesa e uno scambio di idee prima di tutto. Procediamo con lentezza quattrocentesca, cerchiamo di capire prima il segno poi, insieme all’autore, costruiamo la storia. Si passa dal soggetto a un layout di massima e infine al compimento della narrazione.

 

M: Nella società odierna, ormai fatta di stimoli multimediali frenetici, crede che il fumetto silenzioso possa paradossalmente suscitare un interesse ed emozione  più pulsanti rispetto al classico fumetto ricco di onomatopee, balloon e dialoghi?

 

C: Questo progetto nasce con l’intento dell’affresco. Abbiamo raccolto fin qui 33 autori e mostrato i loro segni che, a loro volta, ci dicono quali sono le visioni e la materia che si muove nel linguaggio a fumetti. La difficoltà del narrare una storia senza le parole è oggettivamente più complessa ma, alla base, deve esserci sempre un’impalcatura che la sostiene ovvero una narrazione. Tanto più è rarefatto l’uso delle parole tanto più le immagini dovranno essere chiare nel raccontare quello che succede tra uno spazio bianco e l’altro.

 

M: Crede o spera che l’ideare una serie di “fumetti silenziosi” possa essere da stimolo immaginativo per altri aspiranti creatori ed artisti?

 

C: Nel passato Lyonel Feininger o Thomas Ott, Francesca Ghermandi o Shaun Tan ma anche sul settimanale Topolino sono stati usati “fumetti silenziosi”.Per noi il modus operandi è comunque sottomesso alla narrazione, quello che abbiamo costruito con gli autori non vuole essere un esercizio di stile o un esperimento circense ma un meccanismo strutturato col quale si possono raccontare storie usando solo la narrazione per immagini.

M: Il suo progetto si configura come un esperimento o è intenzionato a proseguirlo in altri volumi?

 

 C: «B comics • Fucilate a strisce» è un esperimento cartaceo, un luogo dove abbiamo mostrato i segni che ci assomigliano e tangenti allo stato attuale di ricerca sulla quale i disegnatori stanno affinando i propri mezzi.Siamo nati con l’idea precisa di un trittico. Abbiamo usato le onomatopee per dare dei binari alle storie e agli autori.Questo terzo volume chiude questo ciclo in silenzio.

Non usiamo le parole, immaginatele: Shhh!  

 

 

E allora, ringraziando ancora Maurizio Ceccato per la sua intervista e salutandolo, leggiamo le fucilate a strisce .. però .. in silenzio maystini! .. SHHH! …

 

Potete trovare la raccolta «B comics • Fucilate a strisce» seguendo i link:

«B comics • Fucilate a strisce» : sito ufficiale

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